Essere guidati dalla conoscenza, non dai dati.

Essere guidati dalla conoscenza, non dai dati

Ciò che si sente ripetere continuamente è che le nostre scelte, tutte le nostre scelte e quelle imprenditoriali prima di tutto, hanno come fondamento l’essere basate sui dati.

Ma le parole sono importanti, e ogni affermazione così lapidaria dovrebbe passare al vaglio della personale capacità critica di ciascuno di noi.

Cosa vuol dire essere guidati dai dati? Cosa sono i dati? Sono materia inerte. Sono enormi volumi di cascami digitali, sequenze numeriche che contengono informazioni. Certo, possiamo dire che a fronte di questa massa di dati possiamo decidere di agire informati. Ma se questa informazione non costituisce una misura, ogni decisione presa è puramente aleatoria, è dare significato a un numero senza sapere cosa significhi, magari scegliendolo tra altri mille a disposizione, dando importanza a uno o all’altro secondo il proprio estro del momento: praticamente a caso. Avere i dati e non avere il modo di leggerli è peggio che non averli. È piombare nella stessa oscurità della platonica caverna delle ombre.

Ecco allora che si delinea una catena semantica fondamentale: ci sono i dati, questi dati hanno delle informazioni, ma solo la conoscenza ci permette di agire. Per capire la differenza tra queste parole basta un semplice esempio. Il manometro che hai in mano dice 4. Un dato, sicuramente, ma grezzo. Se aumentiamo il contesto in cui si trova il dato possiamo dire che la gomma della tua auto è stata gonfiata a 4 bar. Ma sapere che 4 bar è una pressione troppo alta e la tua auto rischia di sbandare se non porti la pressione delle ruote a 2,3 è conoscenza.

L’unico aspetto di qualsiasi sistema di accesso alle informazioni che è estremamente importante al giorno d’oggi è il modo in cui aiuta qualsiasi persona a convertire facilmente i dati in informazioni e quindi ad aumentare il livello di conoscenza che proviene dai dati. Ciò può essere osservato in modo chiaro quando un qualsiasi risultato analitico viene accettato all’interno di un’organizzazione: questo deve essere strettamente in linea con il livello di conoscenza dell’utilizzatore finale.

Trasformare i dati in informazioni e quindi integrare il livello di conoscenza è uno degli obiettivi principali del Data Analytics di Brain on Strategy.

Questa conoscenza è la linfa necessaria per prendere decisioni e intraprendere azioni in base a un contesto che esce dall’oscurità.

Essere guidati dai dati non è ancora il passo essenziale per essere obiettivi. Perché non puoi migliorare ciò che non puoi misurare.

Ma se puoi contare su qualcuno che ti aiuta a convertire la misurazione e i dati in informazioni che aumentano tua conoscenza e integrano la tua capacità di intuizione, allora ogni cosa apparirà finalmente chiara.

Rimani aggiornato

Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere notizie quando pubblicheremo un nuovo articolo.
[gravityform id="5" title="false" description="false" ajax="true"]
[gravityform id="1" title="false" description="false" ajax="true"]